Tedak Racing

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CHI SIAMO
 
Per capire “cosa è” TEDAK RACING oggi, è necessario fare un tuffo nella storia…
 

 
Tutto è cominciato dal Rally dell’Appennino Reggiano quando, da bambino, mio papà mi portava a vedere la Prova Speciale di San Romano, un piccolo borgo sulle colline emiliane.
 
Ancora oggi respiro quell’atmosfera, calda e colorata, che mi faceva sentire felice.
 
Una storia, la mia, nata davanti casa; una storia che vorrei diventasse un esempio per i giovani sportivi di oggi:  fare della propria passione, una vera e solida professionalità.
 
Alla fine degli anni ’80 all’età di quindici anni, iniziai a lavorare in un’officina metalmeccanica e quello fu anche il periodo in cui  iniziai la costruzione dei primi gokart, testati con gli amici, durante i fine settimana.
 
Nel 1991 dopo un mese dal conseguimento della patente di guida, presi parte alla mia prima gara  nel Campionato di Italiano di Autocross, con un AUTOBIACHI A 112. Tutto ciò fu reso possibile grazie ad una colletta tra gli amici, che fu utile per sostenere le spese di autostrada e gasolio durante le trasferte delle varie gare.  Mi ricordo quegli anni: quei momenti indimenticabili, in cui le giornate erano regolate dal lavoro in officina, e le sere trascorse nei garage, circondati dai nostri attrezzi e dalla nostra voglia di fare. Questo ci permetteva di rimanere vigili per tutta la settimana e di arrivare al momento delle gare, nel week-end,  con le NOSTRE AUTO, insieme, euforici e sempre con il sorriso sulle labbra.   Finalmente, IL PRIMO SEGNALE IMPORTANTE: la penultima gara del Campionato. Ricordo molto bene quel momento, ancora oggi.  Dominammo la gara per tutto il week-end. Arrivammo in finale, in testa ai veterani, “quei” veterani che noi guardavamo con ammirazione, poiché miti irraggiungibili. Proprio in quel momento, nel bel mezzo dell’eccitazione assalente, il motore della leggendaria A112 si arrese, esattamente in prossimità dell’ultimo giro. Non mi importava di avere perso la gara, no; ma quell’episodio radicò in me una profonda riflessione: capii che con materiali appropriati, zelo e costanza,  saremmo potuti diventare competitivi.  Acquistammo così un’ OPEL KADET GSI incidentata. La nostra esuberanza ed il nostro giovane entusiasmo, ci portarono al raggiungimento del primo salto di categoria, e in breve tempo, con quell’auto, iniziammo a farci conoscere nell’ambiente, vincendo e raggiungendo ottime posizioni. Purtroppo, per scarsità di budget, non mi fu possibile vincere il campionato. Quell’OPEL KADET fu l’automobile che mi rimase da sempre nel cuore, perché fu la prima auto completamente riadattata da noi, con estremi sacrifici.
 
Nel periodo tra il 1994 e il 1999 iniziammo a dedicarci completamente ai Rally, attraverso la costruzione delle  varie vetture. Fu, quello, uno dei periodi più duri e faticosi. Fu proprio in quel momento  e per la prima volta, che mi scontrai con la vera consapevolezza del comprendere davvero, cosa può comportare una solida realtà economica, diversamente da chi certe  risorse non le può detenere. In quegli anni passava davanti ai miei occhi la mia OCCASIONE di diventare un pilota. L’occasione che avrebbe potuto condurmi a fondare una squadra degna di essere chiamata tale, un team di persone che lottano per raggiungere un obiettivo comune, con  fatiche condivise. Ma così non fu. Non c’erano soldi. Non potevo permettermelo! Ogni qualvolta cercassi di varcare una nuova soglia, un nuovo confine, ogni qualvolta cercassi di spronare i miei compagni di avventura con parole di incoraggiamento, le risposte che ricevevo erano le medesime:   “ La tua è pura utopia! Non riusciremo mai! Non ce la faremo!”
 
Probabilmente, ora ne sono certo, non era solo una questione di soldi, ma di semplice MOTIVAZIONE! La mia squadra non era quella giusta. Non c’era la giusta PASSIONE che ci permettesse di fare quel salto di QUALITA’.
 
Nel 2000 decisi così di fondare TEDAK (acronimo di KADET). Feci poi una PROMESSA A ME STESSO:  tutto ciò che io come pilota non avrei mai potuto avere, lo avrei messo a disposizione di un altro pilota talentuoso, che avrebbe avuto come me, la stessa motivazione, la stessa voglia di fare e soprattutto la stessa MIA VOGLIA DI VINCERE! La struttura per gareggiare che già vedevo realizzata, l’avrei costruita lavorando giorno e notte; avrei fatto esperienze, avrei lavorato fortemente per raggiungere il mio sogno, avrei sviluppato progetti ed idee, per essere pronto in attesa della vera occasione, che sentivo, prima o poi sarebbe arrivata. Io ed i miei colleghi, che sono tutt’ora al mi fianco, lavorammo sodo per più di dieci anni.
 
Piano, Piano, verso l’inizio del 2008 TEDAK CREBBE. Ma ci sarebbero volute una vettura ed una SQUADRA VERA, per poter entrare a far parte ufficialmente nel settore del MOTOSPORT.
 
Così decisi di costruire una RENAULT CLIO S1600. Fu possibile dare vita a questo progetto attraverso il sostegno economico di qualche amico, A CUI SARO’ sempre RICONOSCENTE, per aver avuto fiducia ed aver  CREDUTO IN ME. Trascorsi anni e momenti difficilissimi, in cui il mio impegno era volto soprattutto a “far quadrare i conti”. Ero consapevole del fatto che se la Clio fosse stata distrutta, sarebbero giunti ulteriori problemi. Ma fortunatamente così non fu.
 
Nel 2010 la perdita di mio padre, nonché mio primo tifoso, fu un colpo durissimo. Non sapevo se gioire per la fioritura del mio progetto o piangere per la sua scomparsa. Poi una mattina, il navigatore che correva assieme a me, disse: “Andrea quando accadono certe cose non ci si può fare niente, quindi se ti arrendi  ti fermi, altrimenti devi andare avanti”. Quelle parole si propagarono in me come onde, tanto da voler onorare la figura di mio padre raddoppiando il lavoro e di conseguenza, la squadra.
 
Il 2011 fu caratterizzato da un altro SEGNALE IMPORTANTE: Arrivò finalmente la prima RIVINCITA. Alla mia squadra si aggiunge Un giovane pilota. Con lui cogliemmo grandi soddisfazioni. Riuscimmo a ritagliarci una posizione di rispetto in mezzo ai BIG della S1600, in Italia e all’ESTERO. Dovunque andassimo, il podio ci vedeva protagonisti! Poi giunse finalmente l’incoronamento di un SOGNO: LA VITTORIA al Rally di SANREMO!
 
2012-2014: gli anni della CRISI. Tutto ciò che ritenevo ormai al sicuro, non c’era più.  L’attività lavorativa subì un drastico calo, proprio nel momento in cui decisi di strasferire la sede in un ambiente più consono ad ospitare i nostri progetti. L’inizio di due anni impegnativi, difficoltà e nuovi sacrifici. Il mondo Rallystico che io amavo da sempre,  subì un momento oscuro e difficile e, con esso, la mia azienda ne risentì. Poi, l’ILLUMINAZIONE: durante una manifestazione sportiva a Maggiora, ( Novara) nel bel mezzo di una chiacchierata tra amici, sentii parlare di RALLYCROSS, una specialità sportiva a noi ancora sconosciuta. La CURIOSITA’ fu tale da condurmi alla nuova costruzione di una RENAULT CLIO S 1600 RX, derivante dal modello Rally. Insieme agli amici di Maggiora, decidemmo di partecipare al CAMPIONATO EUROPEO FIA di Rallycross negli eventi di Svezia e Belgio. Contagiato da tanta positività e fiducia nelle nostre potenzialità, coinvolsi nuovamente il giovane pilota in questa nuova esperienza, con la partecipazione  agli eventi di FRANCIA ed ITALIA, con esattezza a Franciacorta, in cui riuscimmo ad arrivare in finale. Un’altra buona occasione: da lì partì un nuovo progetto che vide la sua realizzazione nel 2015, anno in cui la nostra situazione vide bagliori di MIGLIORAMENTO.
 
Quello fu un ANNO DAVVERO IMPORTANTE, perché per la prima volta ebbi la possibilità di disputare un campionato Europeo per intero, con la NEW CLIO MK 4,  costruita con le specifiche per la specialità. Riuscimmo a sostenere UNA POSIZIONE DI RISPETTO nel PADDOCK EUROPEO/ MONDIALE del RALLYCROSS, maturammo  un’ OTTIMA esperienza TECNICA e iniziarono a riconoscerci come SQUADRA ECCELLENTE.
 
Il 2016 fu un anno ricco di ESPERIENZE POSITIVE, in cui riuscimmo a ripetere l’esperienza nel Campionato Europeo. Fu così che il BAGAGLIO TECNICO  della squadra ebbe un nuovo ed importante incremento.  A marzo del 2016 mi posi per l’ennesima volta una domanda: “ Cosa potrebbe servire per dare un taglio di svolta a questa realtà?” Ero consapevole del fatto che il Team Tedak avesse ormai conquistato  una buona fama all’interno del Rallycross Europeo, sia come organizzazione che come importante competitività. Ma mancava ancora un gradino per entrare a far parte davvero di QUEL mondo caratterizzato da molti stranieri. Ho quindi pensato che ci volesse un MARCHIO ITALIANO e una serie di collaboratori professionisti che avessero voglia, insieme a me, di andare a gareggiare in Europa e vincere, orgogliosi di essere Italiani. La scelta della vettura cadde su ALFA ROMEO MITO.
 
Il 2017 fu una anno che ci permise di fare QUEL salto di qualità decisivo. Con grande impegno giungemmo alla realizzazione delle due Alfa Mito RX.
 


OGGI
 
Tedak Racing è oggi un’azienda costruttrice nel mondo del MOTORSPORT,  le cui qualità, affidabilità, competitività, sono ormai riconosciute a livello Nazionale ed oltre.
 
Siamo agli sgoccioli della NUOVA PARTENZA DEL CAMPIONATO EUROPEO e ITALIANO di RALLYCROSS:  Ci stiamo preparando per affrontare questa nuova sfida con tutti gli strumenti a nostra disposizione, autenticità, entusiasmo e soprattutto tanta VOGLIA DI VINCERE!
 
                                                                                                                              
 
                                                                                                                               -A. CARRETTI-
 
 
 
 
         Tedak Racing.com                                                                                             
                                                                                                                                         
   

Created By Monia Fornili
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